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venerdì 8 febbraio 2013

PAURA E FEDE

PAURA E FEDE hanno le stesse qualità…

così le descrive Enest Holmes, fondatore della Scienza della Mente.

La paura è il restare fissati nella credenza interiore, più o meno radicata e costante, che possa accadere qualcosa di terribile, che certamente tutto andrà male e così via…

La fede invece è credere che qualcosa di bello possa accadere, che tutto andrà per il meglio…

Entrambe derivano da una convinzione di fondo che governa le nostre modalità di approccio alla vita.

Allora, l’atteggiamento da coltivare è quello di trasformare una irragionevole paura in una ragionevole fede…

mercoledì 14 novembre 2012

IL DONO E LA PRETESA

  



           
... Diamo valore alla presenza,
e non all'assenza.
lluminiamo con un sorriso
le sue piccole manie.
Teniamolo vicino al cuore
e accarezziamolo molto...
...sentirà di potersi fidare,
sentirà di poterci seguire
nel cammino d'Amore.


Ridiamo molto insieme,
portando leggerezza e calore.
La pesantezza rende cupo il rapporto,
drammatizzare le situazioni esaspera la relazione.



Non aspettiamoci nulla...
soprattutto presenza, attenzioni, abbracci e carezze.
L'aspettativa mercifica l'Amore, paralizza l'altro,
crea un sottile circuito di inadeguatezza da un lato 
e di frustrazione dall'altro... 
toglie spontaneità e sincerità al rapporto.
Tutto diventa vero e spontaneo quando non è una pretesa,
ma un dono.
Se non si chiede nulla, non si pretende e non ci si aspetta
è perchè c'è fiducia, ci si fida di sè e dell'altro:
di sè perchè vi è certezza della validità della relazione,
dell'altro che è perfettamente in grado di dare spontaneamente amore e attenzioni.


Tutto questo se sentito e condiviso,
fa fluire spontaneamente amore e attenzioni reciproche,
nella giusta misura, nel giusto modo
e rende soddisfatti, pieni e completi.


E poi, parlare tanto, confrontarsi senza giudizio, senza critica esplicita o velata, apprezzando l'altro per quello che è con sincerità, genera la libertà autentica di essere ciò che siamo. 
Possiamo così godere reciprocamente della parte più vera e autentica di noi, l'essenza.


Il piano teorico resta tale fino a quando ci si accorge che diventa reale e presente nella vita...
perchè l'integrazione delle parti di sè ha raggiunto una certa maturazione, fondatezza, stabilità...
allora succede che la vita ci porta a vivere una relazione in cui non si è più in scontro, in antitesi, 
l'altro non è più lo specchio dei propri rinneghi... l'altro incarna ora la vibrazione che risuona con la propria ed è allora armonia. 
Non c'è più bisogno neppure quasi di parole... tutto fluisce spontaneo...


La relazione d'Amore diventa allora un piccolo seme, che germoglia in una piccola cellula chiamata coppia, germoglia e cresce e si estende alla rete, via via più ampia di famiglia, amici, lavoro, società...
costituisce il semplice ma vero inizio del processo di cambiamento e trasformazione del cuore di tutti,
verso un cammino d'Amore...